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Il viagra e l’ictus: esiste una correlazione?

Nel 1998 venne approvato un farmaco che era stato brevettato 2 anni prima: il Viagra.

Tale farmaco, utile nei casi di disfunzione erettile e di cui il principio attivo è il Sildenafil, è stato elaborato durante lo studio per la ricerca di altri tipi di medicinali che risolvessero i problemi dati dall’angina pectoris e da altre disfunzioni circolatorie.

Da qualche anno il brevetto del Viagra è scaduto ed altri farmaci con lo stesso principio attivo possono essere venduti per aiutare uomini più o meno giovani a trovare l’appagamento sessuale a cui hanno diritto.

Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali del Viagra?

Come si può ben supporre dalla sua origine, il Viagra può influire col funzionamento di medicinali assunti per contrastare l’angina pectoris, come il nitrito di amile o i nitrati, aumentandone sensibilmente gli effetti con conseguenze pericolose, ma normalmente si possono accusare semplici cefalee o emicranie e in alcuni casi  giramenti di testa e alterazioni della vista.

Si è infine riscontrata una percentuale di casi minore dell 1% in cui il dirottamento del sangue verso il pene lascia poco irrorate le membrane oculari, causando un offuscamento bluastro della vista.

Ci sono correlazioni provate tra l’uso del viagra e l’insorgenza di ictus?

Nello stesso anno in cui è iniziato il commercio del farmaco, si sono verificati alcuni casi di decessi in seguito al suo utilizzo ad Ascoli Piceno e a San Benedetto del Tronto. In tutti i casi le vittime soffrivano di problemi al cuore o alla circolazione, ma gli eventi non furono studiati abbastanza approfonditamente.

Anche negli anni seguenti però sono stati osservati rari casi oltre che di attacchi di cuore e aritmie, anche di ictus, accompagnato addirittura dalla morte.

Il foglietto illustrativo infatti mette ben in guardia i soggetti dall’utilizzo del Viagra se si è stati recentemente vittime di infarti o ictus per evitare possibili ricadute eventualmente fatali.

Per contro uno studio portato recentemente avanti da alcuni medici de La Sapienza di Roma, ha sottolineato il fatto che il farmaco nasce per risolvere proprio determinati problemi cardiovascolari e che con le giuste modificazioni potrebbe essere l’origine di nuove cure per i pazienti che ne soffrono.

I decessi e i malori, secondo il medico che ha seguito lo studio, sono stati causati da associazioni sbagliate del prodotto con altri farmaci e non da esso stesso.

Ci vuole sempre cautela!

È ovvio che chiunque debba avere la possibilità di soddisfare i propri desideri sessuali sostenendosi, quando è necessario, anche con l’aiuto di farmaci specifici, ma è bene ricordare che ogni pillola è un medicinale e come tale ha effetti positivi, ma può averne anche di negativi e la possibilità di sostenere un’erezione che altrimenti non si riuscirebbe ad avere e che può durare anche per qualche ora, non deve affievolire l’attenzione da porre nella sua assunzione.

È quindi opportuno affidarsi sempre a un medico senza cercare di risparmiare qualche euro per dei surrogati comprati on line che probabilmente hanno effetti collaterali più gravi e più frequenti del Viagra e senza sperare, magari assumendone quantità superiori a quelle consigliate, che  esso possa risolvere problematiche differenti da quelle per cui è stato creato (come la mancanza di libido).

Un’anamnesi clinica completa del paziente permette al medico di prescrivere o meno l’uso del principio attivo che, quando sussistono problematiche quali deformazione anatomica del pene o tendenza al priapismo o alle emorragie, deve essere usato con molta attenzione (le quantità prescrivibili vanno, a seconda dei casi, dai 25 mg ai 100 mg) affinché sia limitato ogni possibile danno anche se, in ogni caso, gli effetti collaterali più frequenti sono decisamente sopportabili e non è stato mai accertato dal punto di vista scientifico un legame del farmaco con l’insorgenza dell’ictus o dell’infarto.

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