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Acalculia e discalculia: DSA o conseguenza dell’ictus

Solitamente un figlio che va male a scuola viene sgridato ed etichettato come pigro e svogliato perché, magari non riesce a fare i calcoli, non consegna i compiti in classe di matematica e va malissimo alle interrogazioni. Quando il problema è importante e continuativo , specialmente alle prime scuole dell’obbligo è però opportuno che genitori e insegnanti pongano attenzione alle difficoltà dello studente (specialmente se nelle altre materie colleziona dei buoni voti), esiste infatti una difficoltà, un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), che si chiama acalculia...

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Mare e piscina in caso di emiplegia: cosa fare?

Quando si avvicina la stagione estiva ricevo molte richieste di informazioni sulla possibilità o meno di potersi recare al mare ed in spiaggia dopo aver subito un ictus, mentre durante l’anno le domande sono rivolte sulla correttezza della fisioterapia in piscina. Approfitto di questo articolo per ragionare insieme su questi argomenti. Ci sono controindicazioni cliniche? La mia competenza è esclusivamente rivolta al recupero ed alla riabilitazione post ictus non affronterò per questo il tema delle controindicazioni mediche, vi invito tuttavia ad interpellare il vostro medico di famiglia...

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La Sindrome Locked-in: quando sono gli occhi a parlare

La Locked-in Syndrome (Lis) chiamata anche Sindrome del chiavistello, è una delle malattie che più mettono alla prova la forza psicologica di chi si ammala e dei familiari che gli stanno accanto. È come se il proprio organismo senziente e cosciente venisse chiuso in una gabbia, un corpo immobile, e venisse bloccato il chiavistello di una ipotetica porta per la libertà. È una malattia molto, molto rara e di difficile diagnosi, per questo può essere confusa con un “semplice” stato di coma, in cui il paziente vive in una condizione vegetativa totale. Quali sono le funzioni cerebrali...

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Reduci da un ictus: come cambia la casa

È noto che l’ictus faccia parte di quel gruppo di malattie che procurano gravi problemi non solo al malato, ma anche ai familiari che sentono l’obbligo morale di fare il possibile per restituire al parente, che probabilmente ha ereditato un qualche tipo di invalidità dalla malattia, la possibilità di vivere la propria casa e la propria vita nel modo più semplice e naturale possibile. Quali sono le invalidità più frequenti che permangono nelle vittime di ictus? I problemi che affliggono il paziente nella fase acuta dell’ictus dipendono dall’area cerebrale che...

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Vittime dell’ictus: come cambia l’aspettativa di vita?

Secondo un recente studio, pubblicato nel dicembre 2012 su The Lancet, l’Italia gode di un ottimo secondo posto mondiale (subito dopo il Giappone) per quanto riguarda l’aspettativa di vita media delle persone: 81,5 anni, passati tra l’altro mediamente in buona salute. Sembra infatti che siano diminuiti tantissimo i casi di cirrosi epatica e la morbilità ad essa associata ha riscontrato un calo almeno del 38% in 20 anni. Lo stesso vale per incidenti stradali, suicidi, Aids e Hiv e complicazioni durante i parti prematuri. Purtroppo vi sono però altre malattie che invece...

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Prendere l’aereo è sicuro per chi ha avuto un ictus?

Oggi quasi chiunque ha affrontato almeno un viaggio in aereo nel corso della propria vita a causa di parenti che vivono lontano, del lavoro, di una vacanza o anche semplicemente di un week-end in compagnia. L’aereo è il mezzo più semplice (se si ha solo il bagaglio a mano!) e statisticamente più sicuro di spostarsi per il Mondo quando le distanze sono notevoli, basti pensare che ci vogliono circa 2 ore e 30 minuti per il tragitto Roma-Londra o 9-10 ore di volo circa per arrivare a New York. Ma perché i medici in alcuni casi si prodigano in consigli da seguire per non subire...

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L’ereditarietà dell’ictus: è un concetto valido?

Ogni anno si manifestano circa 200.000 casi di ictus in Italia, il 20% dei quali sono recidive e circa il 75% di essi è a carico di persone di età superiore ai 65 anni. Più o meno nel 20% dei casi la malattia risulta fatale, e nel 40% delle vittime permangono delle invalidità gravi. L’ictus è quindi evidentemente una patologia molto seria da cui tentare di tenersi il più lontano possibile. Ma è possibile farlo quando la medicina conferma una predisposizione per familiarità alla malattia? L’ictus è ereditario? Le statistiche sui malati di ictus hanno offerto risultati...

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Agnosia visiva

Vedere bene e sentirsi diagnosticare la cecità. Possibile, se si soffre di agnosia visiva Alcuni disturbi, raramente genetici e più spesso conseguenti a delle lesioni cerebrali dovute a incidenti o malattie come l’ictus, possono essere davvero curiosi, per quanto difficili da gestire. Un medico neurologo, Oliver Sacks, parallelamente alla sua attività di medico, ha scritto dei libri prendendo spunto dai pazienti di cui si occupava ponendo l’attenzione soprattutto sull’approccio del malato nei confronti di malattie tanto particolari. Uno dei suoi racconti si intitola...

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La dissecazione carotidea

Quando le grandi arterie subiscono una lesione Le carotidi sono arterie grandi e molto importanti che nascono dall’arco dell’aorta e sono direzionate verso la testa e il cervello. Il vaso di sinistra prende il nome di carotide comune di sinistra e si suddivide in carotide interna ed esterna di sinistra; la stessa suddivisione si presenta in modo parallelo relativamente ai vasi carotidei di destra. Le due carotidi esterne irrorano collo, faringe, esofago, laringe, mandibola, cuoio capelluto e volto, mentre le interne irrorano il cervello e il nervo ottico. Tutti questi vasi...

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La prosopagnosia

Strano disturbo che può mettere in difficoltà Se incontrando una persona conosciuta, questa non saluta o risponde brevemente con un lieve e stentato cenno del viso o della mano, non sempre è giusto offendersi e reputarla scortese. Può capitare infatti che la persona in questione soffra di prosopagnosia: l’incapacità di riconoscere le persone note guardando il loro volto. La prosopagnosia è un problema psicologico o fisico? Viene definito un problema del sistema nervoso centrale acquisito o congenito e ne soffre circa il 2% delle persone. Questa malattia ha permesso agli studiosi...

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Crisi epilettiche dopo ictus. Cosa fare?

Lavorando ogni giorno con pazienti emiplegici che hanno subito un ictus cerebrale, mi trovo spesso ad affrontare l’argomento epilessia e crisi epilettiche. Ritengo importante far luce su alcuni aspetti di questo argomento perchè spesso pazienti e familiari si trovano impreparati di fronte una crisi epilettica e già sensibili dall’evento iniziale che ha portato all’ictus, rivivono quei momenti drammatici temendo si tratti di un nuovo ictus. Molte volte infatti in ospedale il personale sanitario non prepara i familiari alla possibilità che il loro caro anche a distanza di mesi o anni...

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L’ictus occipitale: dove è localizzato?

L’ictus, o colpo apoplettico, è quella patologia che insorge nel momento in cui un vaso del cervello viene occluso o si rompe causando una più o meno grave mancata irrorazione in alcune aree del cervello. Nel caso di occlusione si parla di ictus ischemico, quando invece un vaso si rompe e causa una fuoriuscita di sangue, si parla di ictus emorragico. L’occlusione può avvenire a causa di un trombo, cioè di placche (per lo più ateromatose) che ostruiscono un’arteria (nel 70% dei casi la carotide) o a causa di un embolo, cioè di un trombo formatosi altrove e poi...

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Il viagra e l’ictus: esiste una correlazione?

Nel 1998 venne approvato un farmaco che era stato brevettato 2 anni prima: il Viagra. Tale farmaco, utile nei casi di disfunzione erettile e di cui il principio attivo è il Sildenafil, è stato elaborato durante lo studio per la ricerca di altri tipi di medicinali che risolvessero i problemi dati dall’angina pectoris e da altre disfunzioni circolatorie. Da qualche anno il brevetto del Viagra è scaduto ed altri farmaci con lo stesso principio attivo possono essere venduti per aiutare uomini più o meno giovani a trovare l’appagamento sessuale a cui hanno diritto. Quali sono...

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Ictus e diabete: esiste un collegamento?

L’ictus, o stroke, è una patologia decisamente grave che insorge nel momento in cui un vaso che irrora il cervello viene ostruito o si rompe e una zona cerebrale più o meno vasta rimane priva di nutrimento per un periodo di tempo abbastanza lungo da procurare effetti irreversibili o difficili da recuperare. È ovvio che un buono stato di salute di tutti i vasi sanguigni, quindi un apparato circolatorio ben curato, può limitare, se non eliminare, il rischio di infarto cerebrale; al contrario qualsiasi patologia che infici il buon funzionamento di vene e arterie aumenta la...

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L’ictus: perché viene?

L’ictus viene definito dall’Oms come un’improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali, di durata superiore alle 24 ore (altrimenti si parla di TIA) o ad esito infausto, non attribuibile ad altra causa apparente se non a vasculopatia cerebrale. Può essere di due tipi: ischemico o emorragico, entrambi causati da disturbi vascolari che interessano le arterie o i vasi cerebrali. Statisticamente l’ictus ischemico ricopre l’80% dei casi, mentre l’emorragico rientra a far parte del 15-20%...

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La cocaina: l’ictus è tra le possibili conseguenze

Estratta dalle foglie di Coca, arbusto delle Erythroxylacee che cresce soprattutto in Perù e Bolivia, la cocaina è stata la droga degli anni ’80 e ’90. Precedentemente si masticavano le foglie della pianta come energizzante o come coadiuvante di antichi farmaci; in seguito ne è stata estratta una sostanza sotto forma di polvere bianca che è presto entrata a far parte del panorama delle droghe eccitanti tra quelle che hanno i più gravi effetti collaterali. La cocaina si trova sotto forma di cloridrato, polvere che si può aspirare attraverso le narici con l’aiuto di...

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Ictus – Come si manifesta

Ictus: black out del cervello L’ictus è un vero e proprio corto circuito delle cellule nervose presenti nel cervello che non vengono più irrorate dal sangue, e di conseguenza dall’ossigeno, morendo in pochissimi minuti. Le cause dell’insorgenza di questa patologia sono essenzialmente due: l’ostruzione parziale o totale di un vaso arterioso cerebrale o la rottura del vaso cerebrale con fuoriuscita di sangue nel cervello. Il primo caso è indicato come ictus ischemico, il secondo come ictus emorragico, in entrambe l’ictus si manifesta come un infarto...

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L’ictus nei bambini

Sempre più i casi pediatrici. Curarli si può Durante la conferenza texana sull’ictus, sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta dalla dott.ssa Ichord del Children Hospital di Philadelphia che ha innanzitutto dimostrato come l’età media dei bimbi colpiti da ictus è 6 anni. Lo studio ha sottolineato come l’ictus dei bambini è soprattutto ischemico, quindi con un’iniziale assenza di ossigeno nel cervello, non permettendo alle cellule di svolgere le comuni funzioni. Rilevare un’ictus nei bambini è difficile La ricerca condotta a Philadelphia ha...

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Ictus quando operare

Ictus: tipologie e cause L’ictus è un danno al cervello dovuto a un blocco o a un’emorragia dei vasi sanguigni cerebrali. La sospensione del flusso ematico nel cervello, anche per pochi minuti, genera nei tessuti cerebrali un rapido deterioramento che può causare paralisi degli arti o degli organi controllati dall’area cerebrale colpita. L’ictus ischemico è dovuto al blocco di un vaso (ischemia) causato da trombosi o da embolia. Generalmente il trombo si forma per il restringimento di una grossa arteria, dovuto alla presenza di una placca di aterosclerosi sulle...

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La disfagia in seguito ad ictus

Diagnosticarla e contrastarla Deglutire è un atto ben più complesso di quel che si potrebbe immaginare. Mediamente si fa più di 1000 volte al giorno per bere, mangiare ed eliminare saliva e muchi che si formano nella gola. Senza accorgersene chiunque compie un’azione che si può suddividere in 4 fasi distinte: la fase di preparazione orale e quella orale sono fasi volontarie che comprendono la masticazione e il trasferimento del cibo verso la faringe, mentre la fase faringea e quella esofagea sono involontarie e  fanno sì che gli alimenti superando l’epiglottide, non si...

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Ictus – Quali sono i sintomi

La malattia del secolo L’ictus è un attacco cerebrovascolare causato dall’interruzione improvvisa, da parte di alcune zone del cervello, dello svolgimento delle loro funzioni. Accade, in seguito all’assenza in circolazione di ossigeno o glucosio, quindi di un’ischemia, ma è causato anche da trombosi, embolie o emorragie. Se prima l’ictus si verificava soprattutto in età avanzata, oggi l’età dei pazienti si è molto abbassata tanto da raggiungere soprattutto i 50enni, compresi alcuni casi fra i giovanissimi e i bambini. Conoscere quali sono i sintomi...

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Ictus Amnesico

L’ictus amnesico è una particolare patologia che colpisce per la maggior parte le persone anziane, e consiste in un’improvvisa perdita della memoria che riguarda in particolare date e luoghi. Quando si verifica, il disturbo può durare anche diverse ore, e può scomparire altrettanto all’improvviso senza lasciare traccia. La causa vera e propria dell’ictus amnesico è tuttora sconosciuta, si presume però che possa essere causato da una lesione della zona cerebrale dovuta a emorragia, trauma o altro, e che di conseguenza provoca una temporanea perdita di memoria....

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Ictus negli anziani

Una delle cause che provoca spesso disagi permanenti è l’ictus negli anziani, molto frequente specialmente nei soggetti avanzati di età. Il cervello ha continuamente bisogno di rifornirsi di ossigeno e glucosio, e quando il sangue non affluisce più al cervello queste sostanze gli vengono a mancare. Da qui si può facilmente scatenare l’ictus e gli anziani sono la categoria più colpita, soprattutto per fattori determinanti come l’invecchiamento vascolare e cerebrale. Anche l’uso di alcuni farmaci porta scompensi nell’organismo dell’anziano e contribuisce...

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Bocca storta: uno dei sintomi dell’ictus

Riconoscere l’ictus nel momento improvviso in cui si verifica è importante per un soccorso immediato che preveda subito le cure adeguate. L’ictus con bocca storta è il sintomo più evidente dell’insorgere di questa patologia, più comune negli uomini che nelle donne, e soprattutto in soggetti di età superiore ai 65 anni. I sintomi dell’ictus sono legati a una minore affluenza di ossigeno al cervello, e si possono manifestare improvvisamente con mal di testa, formicolio, difficoltà a camminare e a parlare. Nel caso dell’ictus con bocca storta, si verifica...

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Ictus bulbo pontino

La definizione di ictus bulbo pontino viene utilizzata per indicare quella particolare patologia che si verifica proprio nel tratto che separa il bulbo dal ponte, il cosiddetto solco bulbo pontino, e da cui arrivano le informazioni inerenti al gusto, al tatto e all’udito. Generalmente l’ictus si verifica quando le arterie che portano sangue al cervello vengono ostruite da un trombo o da un embolo, e nel caso dell’ictus al bulbo pontino si verifica una mancanza di informazioni sensoriali che può compromettere le funzioni di una parte del corpo. Cause e sintomi...

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L’infarto rosso: cos’è e a che cosa è dovuto

Siamo abituati a pensare che l’infarto sia esclusivamente un problema che coinvolge il cuore, invece la patologia può colpire anche altri organi del corpo umano procurando conseguenze più o meno gravi. Letteralmente il termine “infarto” sta a indicare la necrosi, cioè la morte, di una determinata parte di tessuto. Questa avviene quando l’arteria che porta ossigeno a un organo viene occlusa a causa di un embolo o di un trombo e il flusso di sangue si interrompe. Infarto bianco e infarto rosso Nonostante le conseguenze siano le stesse, l’infarto può avvenire in due...

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Telemedicina

La telemedicina è uno scambio di informazioni che consente di eseguire una prestazione sanitaria tra paziente e professionista anche se non si trovano nello stesso luogo. Grazie alla tecnologia avanzata è stato possibile applicare nuovi sistemi informatici nella medicina, per mezzo dei quali si possono scambiare dati, immagini, suoni e applicare diagnosi e terapie corrette. La telemedicina è quindi un valido strumento di collegamento tra le varie infrastrutture pubbliche e private, e si prevede nei prossimi anni un servizio più accessibile e più organizzato. Campi della...

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Riconoscere una buona Riabilitazione Neurocognitiva (parte I)

Ho deciso di realizzare questo decalogo per riconoscere se la riabilitazione che stiamo ricevendo si tratti realmente di Riabilitazione Neurocognitiva/Metodo Perfetti e se per giunta è di buon livello, perché spesso ascolto alcune frasi da chi mi contatta o dagli iscritti al gruppo ictus ed emiplegia di facebook o da Google+, che mi fanno riflettere e mi spingono a fare chiarezza su questo tema. Spesso ho infatti sentito alcuni dire “Ma io la neurocognitiva la sto facendo, solo che non vedo risultati…” e chiedendo maggiori approfondimenti, usciva fuori che la riabilitazione che...

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Fisioterapia dopo Ictus

La fisioterapia dopo ictus è un argomento delicato quanto importante. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a numerose scoperte scientifiche ed innovazioni tecnologiche che ci hanno permesso di approfondire il ruolo del cervello e dei processi cognitivi nel movimento e nel comportamento dell’uomo. Quando un ictus determina una lesione dei due emisferi cerebrali ci troviamo di fronte a visibili disturbi del movimento: Emiparesi o Emiplegia. Quello che però rimane meno tangibile del paziente con emiparesi sono i disturbi cognitivi e della percezione che sono il risultato del danno...

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Emiplegia Emiparesi

Non mi dilungherò sulla differenza tra i termini Emiplegia ed Emiparesi perchè la distinzione non ha un grande peso ai fini della fisioterapia dopo ictus. Entrambe sono il risultato di una lesione del sistema nervoso centrale, la differenza sta nell’entità del deficit motorio, più importante quando ci si riferisce all’emiplegia mentre quando il disturbo motorio è parziale viene attribuito il termine Emiparesi. Mentre la distinzione più importante che dobbiamo precisare quando affrontiamo il tema dell’emiplegia e dell’emiparesi è se si tratta di emiparesi...

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Emiparesi Sinistra

Distinguere l’emiparesi sinistra dall’emiparesi destra, è fondamentale nella fisioterapia dopo ictus. Infatti il lato dell’emiparesi è determinato dall’emisfero cerebrale interessato dall’ictus. In particolare l’emiparesi sinistra è il risultato di un danno cerebrale dell’emisfero destro a causa della maggiorparte delle vie nervose della corteccia cerebrale che hanno un decorso incrociato. Ai fini della riabilitazione post ictus, è importante distinguere l’emiparesi sinistra da quella destra per il semplice motivo che i due emisferi cerebrali presentano delle...

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Emiparesi destra

In seguito ad un ictus cerebrale che danneggia parte dell’emisfero sinistro del cervello, con tutta probabilità comporterà una paresi del lato destro del corpo insieme a possibili problemi di percezione, cognitivi e del linguaggio (afasia). Il cervello e le sue funzioni rimangono ancora per l’uomo un universo ancora non del tutto conosciuto, tuttavia possiamo individuare alcune caratteristiche specifiche per ciascun emisfero cerebrale e di conseguenza abbiamo la possibilità di individuare delle peculiarità altrettanto specifiche dei problemi legati all’emiplegia...

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Riabilitazione Neurocognitiva

Riabilitazione Neurocognitiva è il termine più recente associato a quello che comunemente viene riconosciuto come Esercizio Terapeutico Conoscitivo o Metodo Perfetti, dal nome del suo ideatore Prof. Carlo Perfetti che, verso la fine degli anni ’60, grazie alle recenti acquisizioni in campo della neurofisiologia e della psicologia, riusciva ad offrire ai pazienti con emiparesi un nuovo modo di fare riabilitazione. Fino a quel momento la riabilitazione aveva subito notevoli modificazioni nel corso dei decenni, grazie anche al notevole sviluppo delle conoscenze mediche nei confronti del...

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Aneurisma Cerebrale

Con il termine aneurisma cerebrale si intende una malformazione di un vaso sanguigno delle arterie cerebrali e del cervello più in generale, malformazione che in genere prende la forma di un ispessimento o di un rigonfiamento. Si ritiene che questo tipo di lesioni siano abbastanza comuni e di carattere degenerativo, ovvero più frequenti con il trascorrere del tempo. In molti casi esse rimangono silenti, senza causare quindi nessun danno apparente o patologia particolare, mentre, in altri casi, possono rompersi causando un’emorragia cerebrale, che può essere sia di lieve entità,...

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Ischemia Cerebrale

L’ischemia cerebrale è data dall’interruzione del normale afflusso di sangue al cervello. È causata, con diversi meccanismi, soprattutto da patologie cardiovascolari proprie dell’età avanzata e di uno stile di vita non corretto. L’evento cruciale è l’ostruzione di un’arteria cerebrale, che può essere di tipo trombotico o embolico. Il trombo si forma direttamente nel vaso interessato, mentre l’embolo parte da un distretto anche molto distante del corpo. Il tessuto cerebrale è il più sensibile di tutto l’organismo alla carenza di ossigeno e...

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Mav- MALFORMAZIONE ARTERO-VENOSA

CHE COSA SI INTENTE PER MALFORMAZIONE ARTERO-VENOSA Per Malformazione Artero-Venosa(MAV)si intende una lesione congenita, cioè presente fin dalla nascita. Essa interessa l’encefalo e/o il midollo spinale. In sostanza, si tratta di un anomalo groviglio di vene e arterie che si forma durante lo sviluppo del sistema vascolare e, al suo interno, non vi è parenchimia funzionante. Inoltre, nella malformazione Artero-Venosa non vi è letto capillare pertanto il sangue circola attraverso canali vascolari tortuosi e dilatati. MANIFESTAZIONI CLINICHE La malformazione Artero-Venosa è...

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I numeri dell’ictus in Italia

DEFINIZIONE DI ICTUS L’Ictus è una patologia che insorge all’improvviso e che interessa l’encefalo. In sostanza, si verifica quando viene ridotto l’afflusso di sangue a una parte del cervello, privando il tessuto di nutrimento e di ossigeno. Esistono tre tipi di ictus: ictus ischemico, ictus emorragico e attacco ischemico transitorio. In tutti e tre i casi è necessario un intervento tempestivo al fine di contenere il danno e di scongiurare possibili complicazioni. PRINCIPALI SINTOMI DELL’ICTUS E FATTORI DI RISCHIO Riconoscere l’insorgenza di un ictus è...

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Esiti di un trauma cranico

Trauma cranico: entità e conseguenze Il trauma cranico è una conseguenza di un forte urto o di un qualsiasi evento violento a carico del cranio. Il danno principale si verifica a livello delle ossa craniche, deputate alla protezione del nostro cervello da manifestazioni esterne potenzialmente dannose. Spesso la frattura delle ossa della scatola cranica comporta un danneggiamento del tessuto cerebrale, la cui entità varia a seconda dell’intensità dell’atto violento subito. Le principali cause di insorgenza di trauma cranico sono molteplici: in primis, gli incidenti stradali e,...

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I sintomi dell’ischemia

L’ischemia è un attacco cerebrale causato dall’ostruzione dei vasi artero-venosi che irrorano il sangue al cervello. Questa interruzione può essere dovuta a un embolo (ossia un coagulo di sangue o una bolla d’aria) oppure da un anomalia dei vasi (ad esempio per stenosi), e può manifestarsi in persone di ogni sesso e fascia d’età (anche se è stata dimostrata un’incidenza superiore nella popolazione in età avanzata). E’ un malessere che fa il suo corso rapidamente – può durare da pochi minuti a qualche ora – ed è difficile comprendere...

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Plasticità del cervello nel recupero post ictus

Quando a causa di emboli e trombi il sangue non riesce ad irrorare adeguatamente il cervello si crea un danno cerebrale dovuto all’ictus con conseguenti gradi diversi di deficit neurologici e funzionali. L’emiparesi destra o sinistra, secondo l’emisfero cerebrale danneggiato, è una frequente eventualità che si verifica perché il cervello quando è integro possiede una rappresentazione delle funzionalità del corpo, rappresentazione che viene a mancare quando il SNC è danneggiato. Cos’è la plasticità del cervello E’ scientificamente provato che le...

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Attacco Ischemico Transitorio: linee guida del deficit

Attacco Ischemico Transitorio: cos’é? Come si manifesta? L’Attacco Ischemico Transitorio (TIA) è un deficit di natura neurologica: è causato da un coagulo che ostruisce temporaneamente le arterie ostacolando l’afflusso sanguigno al cervello. Questa interruzione può durare da pochi minuti a qualche ora, anche se talvolta per un completo recupero ci possono volere circa 24 ore. I sintomi più frequenti del TIA durante questo lasso di tempo sono: perdita dell’equilibrio e senso del disorientamento, vertigini, problemi temporanei alla vista, difficoltà...

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Immagine motoria

Studiare l’immagine motoria ai tempi dell’università mi convinse definitivamente che il recupero post ictus dove dovesse passare attraverso la Riabilitazione Neurocognitiva. Questo argomento infatti rafforzò definitivamente la necessità di coinvolgere i processi cognitivi negli esercizi di riabilitazione per il paziente emiplegico. Se i primi studi dei testi del Prof. Perfetti mostravano l’approccio neurocognitivo ragionevole ed assolutamente rivoluzionario, l’approfondimento sull’immagine motoria lo rendeva invece necessario ed imprescindibile. Per questo non...

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