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La dissecazione carotidea

Quando le grandi arterie subiscono una lesione

Le carotidi sono arterie grandi e molto importanti che nascono dall’arco dell’aorta e sono direzionate verso la testa e il cervello. Il vaso di sinistra prende il nome di carotide comune di sinistra e si suddivide in carotide interna ed esterna di sinistra; la stessa suddivisione si presenta in modo parallelo relativamente ai vasi carotidei di destra.

Le due carotidi esterne irrorano collo, faringe, esofago, laringe, mandibola, cuoio capelluto e volto, mentre le interne irrorano il cervello e il nervo ottico.

Tutti questi vasi sono soggetti, in alcuni casi, a delle lesioni nella loro parete interna; in questo caso si parla di dissecazione (o dissezione) carotidea.

Cos’è la dissecazione carotidea e quali sono i sintomi?

Le pareti carotidee sono formate da più strati elastici che permettono il corretto scorrimento sanguigno. Se uno degli strati interni si rompe, il sangue può infiltrarsi tra due pareti del vaso limitando il flusso sanguigno e ristagnando tra uno strato e l’altro della carotide.

I sintomi possono essere diversi in base al punto  dei lesione dell’arteria, ma sono comunque spesso assimilabili a quelli di un ictus o di un TIAdifficoltà a parlare, a deglutire o a muovere metà volto e si parla in questo caso di sintomi ischemici. Se invece la dissezione è meno importante, dà vita a una sintomatologia detta non ischemica che può essere confusa con quella di altre patologie; i sintomi in questione sono acufeni, cefalee, ronzii o palpebre cadenti nel lato del viso colpito da dissezione.

La dissezione può essere di origine spontanea o traumatica; in quest’ultimo caso, la responsabilità può ricadere su un colpo di frusta, una tosse troppo violenta o una manipolazione sbagliata del collo, mentre nel caso di dissezione spontanea l’origine del trauma è di più difficile individuazione, uno studio ha però osservato nei soggetti colpiti dalla patologia, un eccessivo diametro della radice dell’aorta o una condizione di iperomocisteinemia. In ogni caso, spesso la patologia è multifattoriale e perché si presenti una situazione grave devono coincidere più evenienze specifiche.

Diagnosi e trattamento

Data la sintomatologia così passibile di confusione, una buona diagnosi deve essere effettuata tramite gli strumenti più adatti. Il medico prescrive frequentemente un ecocolordoppler in grado di rilevare un restringimento del vaso sanguigno con conseguente difficoltà circolatoria e in alcuni casi viene invece consigliata una risonanza magnetica o un angiogramma.

In base alla gravità della patologia il trattamento effettuato comprende l’osservazione del caso, affinché la situazione non peggiori i sintomi vengono tenuti costantemente sotto controllo; la prescrizione di anticoagulanti come l’Eparina che fluidificano il sangue rendendo più facile la circolazione; un impianto di stent carotideo che consiste nel posizionare nel punto di lesione dell’arteria una struttura semirigida capace di costringere il vaso in una posizione aperta, o una legatura dell’arteria, effettuata quando la situazione si presenta particolarmente grave; quest’ultima tecnica può causare anche dei disturbi a livello circolatorio.

La gravità della patologia dipende dal punto di lesione dell’arteria. Quando viene colpito un vaso esterno il 50% di coloro che superano il trauma, riacquisisce tutte le funzioni precedenti alla malattia, mentre circa il 25% dei casi mantiene dei deficit neurologici gravi e più o meno il 21% dovrà invece convivere con delle difficoltà neurologiche classificate come “non gravi”.

La mortalità è abbastanza elevata nel caso di lesione di una carotide interna ( attorno al 75%), mentre relativamente a quelle esterne è di poco più del 10%.

Fortunatamente non sono certo frequenti i casi di dissecazione carotidea sia come evento traumatico che spontaneo. L’incidenza è di circa 2,5-3 persone ogni 100.000 che corrisponde a una percentuale di circa lo 0.003%.

Lo stesso tipo di disturbo può colpire anche altre arterie, le vertebrali e in questo caso possono formarsi degli pseudoaneurismi caratterizzati da fitte di dolore nella zona nucale della testa; fortunatamente però la dissezione della arterie vertebrali è ancora più rara di quella carotidea.

53 Comments

  1. Jalebi63 says:

    Da una recente RM encefalo + Angio RM intracranica (senza MDC) mi è stata diagnosticato: “nel tratto extracranico della carotide interna destra presenza di irregolarità parietale seguita da coiling (verosimili esiti di dissecazione”.
    Dall’ecodoppler che è stato consigliato non è però emerso un granchè, se non irregolarità e tortuosità e questo coiling (che risulta essere un kinking) ma con un flusso non modificato. Mi dicono però che con un ecodoppler non si possa escludere la dissecazione perchè se questa è in una zona non raggiungibile dall’esame potrebbe anche non venir evidenziata.
    Mi può dare un consiglio, eventualemente a chi rivolgermi per ulteriori accertamenti? Grazie

    • vsarmati says:

      Se hai eseguito una Rmn e ti è stata indicata un ecodopler significa che hai già degli specialisti di appoggio che integrandosi sulla base delle risposte degli esami saranno loro ad indirizzarti su eventuali altri accertamenti per decidere la via giusta da intraprendere, se di tipo conservativa in quel caso è probabile che oltre alle cure tu debba seguire uno stile di vita che coincida con le buone norme di prevenzione delle patologie a carico del sistema circolatorio.

  2. tullia talio says:

    mi hanno riscontrato una dissecazione alla carotide destra sono sotto coumadin mi indicate un buon chirurgo vascolare ho 45 anni grazie

    • vsarmati says:

      Cara Tullia, siamo spiacenti non abbiamo riferimenti di specialisti da poterti girare. Rivolgiti al miglior ospedale della tua città. in bocca al lupo

  3. alfredo says:

    Salve, ho avuto cinque mesi fa una caduta dagli sci dopo aver perso coscienza e fratture multiple al rachide e trauma cranico facciale e trauma cervicale con frattura Dello zigomo e due costole, dopo alcuni giorni una sincope e dopo vari esami mi hanno diagnosticato una dissezione bilaterale delle carotidi comuni sia intra e extra cranico e che sia stata spontanea è non da trauma. Ora con le fratture sto meglio e posso fare una vita quasi normale ma per le vene mi riempono di medicine e di controlli ed ogni specialista dice la sua dagli stent alla ricostruzione dei tratti interessati ad oggi il flusso o lume è stato ristabilito in maniera ottimale ma dalla rm è molto evidente la dissezione a forma di coda di topo per un tratto di 6 cm fino al sifone. Ho 45 anni e non so che mi aspetta…..ricordo che negli attimi seguenti la sincope riportavo tutti i deficit neurologici di un ictus per poi essere scomparsi quasi al 100%. Grazie.

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